7 Febbraio 2019

Sei cose che forse non sapete sulle newsletter

 

Sei cose che forse non sapete sulle newsletter e una nuova startup che rischia di rivoluzionare tutto: The Update di Marco Montemagno

Immaginate una newsletter con le “10 notizie assolutamente da leggere” e una pillola audio settimanale per i maniaci dei podcast. Ecco The Update, l’ultima startup di Marco Montemagno

Forse non tutti sanno che la prima newsletter della storia è stata inviata nel 1971 da un certo Ray Tomlinson. Ray era un programmatore del progetto Arpanet al MIT che lavorava al progetto Arpanet che oggi conoscete come Internet. Lui stesso non si ricorda bene cosa c’era scritto, è indeciso tra “Test123” or “QWERTYUIOP.” 🙂

Non c’è voluto molto a trasformarla in uno strumento di marketing: era il 1978 quando Gary Thuerk, della Digital Equipment Corp (poi diventata Compaq, oggi HP) inviò la prima newsletter a 400 indirizzi sempre all’interno di Arpanet.

Il risultato fu un incremento delle vendite di 13 Milioni di Dollari (avete presente quanto varrebbero 13 Milioni del 1978 oggi?). Quello stesso anno è indicato nei libri di storia come l’anno di nascita dello SPAM.

© sgpitalia

Nel 1989 l’Università di Stanford in una nota predice la fine del mondo delle mail, che sarebbe stato rimpiazzato dal fax. In sostanza non potevano proprio immaginarsi un mondo senza carta (non ci credete? leggete qui!)

Anche se già nel 1991 il buon Tim Berners Lee rese disponibile Internet al mondo intero, fu necessario aspettare il 4 luglio 1996 perchè Hotmail rendesse gratuito un indirizzo email a chiunque (per farvi capire per aprire il mio primo indirizzo email [email protected] ho dovuto aspettare il 1994, anno in cui la società Autostrade portò per la prima volta la connessione a Empoli e il costo di una connessione 32Kb comprensiva di una sola casella era di circa 360.000 Lire).

 

Anche in questo caso non passò molto tempo perché Laurent Massa, il fondatore di XOOM, una sorta di predecessore di facebook, un web hosting dove potevi crearti gratuitamente il tuo sito web, inviò lo stesso messaggio a 6 Milioni di indirizzi email  (nella storia dello SPAM questa è la seconda Milestone di sempre).

Il bello è che il contenuto della mail di spam, era un tool gratuito per fermare lo spam via mail 🙂

Nel 2008 la percentuale di spam nel traffico mail aveva raggiunto la cifra record del 92% che è poi scesa al 50% delle 2.6 miliardi di mail inviate quotidianamente nel mondo nel 2015.

David Casalini